Per accostare i vini ai cibi previsti in un menu
è necessario prendere in considerazione come
il palato percepisce i principali sapori fondamentali:
il dolce, che svanisce in una decina di secondi; l’acido
e il salato altrettanto rapidi ad andarsene; infine
l’amaro più lento sia a manifestarsi
che a sparire.
Nell’assaggio tali caratteristiche sono simili
tanto nei cibi quanto nei vini e pertanto il compito
dell’abbinamento è raggiungere il delicato
equilibrio per cui il sapore del piatto non copra
quello di un vino e viceversa.
La prima regola: procedere con entrambi a salire dai
toni più leggeri a quelli più marcati
(non è possibile iniziare un pranzo con un
antipasto ricco di sapori decisi e farlo seguire da
un primo delicato). Pertanto i vini bianchi aprono
il pranzo seguiti dai rosati e dai rossi. I vini a
bassa gradazione precedono quelli più ricchi
d’alcol. I vini più secchi precedono
quelli amabili o dolci.
I vini da bere freddi vanno serviti prima di quelli
a temperatura ambiente.
Vini bianchi secchi
Si dividono in due categorie: bianchi da uve bianche
da accostare a tutta la cucina marinara a piatti a
base d’uova e bianchi da uve rosse vinificati
in bianco, da accostare a pastasciutte con salse leggere
e con carni bianche. Temperatura di servizio: 8°
C circa.
Vini bianchi aromatici
Sono dotati di un discreto grado d’alcol con
prevalenti caratteristiche di fruttato. Sono da servire
con antipasti freddi (prosciutto crudo, insalata russa)
o caldi (verdure ripiene alla ligure) cucina marinara
(pesce azzurro alla griglia, frittura) formaggi delicati
a pasta tenera.
Temperatura di servizio: 8-10° C.
Vini spumanti
Sono indicati per l’aperitivo o per accompagnare
antipasti d’ogni genere. Se il menu prevede
piatti delicati di pesce, sfornati di verdura, risotti
leggeri, carni bianche non troppo salate, possono
rimanere in tavola per l’intero pasto. Nel tipo
Amabile o Demi-Sec possono accompagnare i dolci.
Temperatura di servizio: 8-10° C.
Vini rosati
Sono indicati per antipasti d’affettati misti,
insalate di carne cruda, formaggi di media stagionatura,
involtini di pesce spada, paste asciutte con intingoli
robuste di carne bianche o di pesce, zuppe di pesce,
coniglio al forno, agnello, capretto o vitello in
umido o arrosto.
Temperatura di servizio: 8-10° C.
Vini rossi giovani e leggeri
Sono indicati per tutto pasto dai salumi anche piccanti,
crostini di fegato, paste asciutte di carne o funghi,
minestroni, carni assortite, interiora.
Temperatura di servizio: 14-16°C.
Vini rossi di corpo
Sono indicati per pastasciutte con ragù di
carne e selvaggina, pasta e fagioli, carne di maiale
(stinco al forno, zampone, cotechino), bolliti misti,
selvaggina. Temperatura di servizio: 20° C.
Vanno aperti qualche ora prima del consumo o decantati
in caraffa.
Vini rossi portanti o
di grande invecchiamento:
Sono serviti con arrosti di carne rosse, selvaggina
di piuma o di pelo, formaggi saporiti e stagionati.
Temperatura di servizio 20°C. Vanno aperti qualche
ora prima del consumo o decantati in caraffa.
E’ possibile evitare la caraffa a condizione
di poter disporre di bicchieri a coppa di diametro
grande per offrire una maggiore superficie di vino
a contatto con l’aria.
Vini amabili, dolci o
passiti:
Sono serviti a fine pranzo con il dessert o in certi
casi con formaggi piccanti tipo pecorino sardo, gorgonzola
naturale irrorati nel miele.
Temperatura di servizio: 14-16° C.
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