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RAGU’ CLASSICO ALLA ROMAGNOLA
Il ragù, condimento classico per eccellenza,
vede nei vari ricettari e tradizioni numerose varianti,
sia nelle dosi, sia negli ingredienti.
Ingredienti: 100 gr. burro; 1 cipolla; 2 carote;
1 sedano; 100 gr. di pancetta a dadini; 700 gr. di
polpa di manzo magra macinata; 200 gr. di fegatini
di pollo tagliati finemente; 1 bicchiere di vino
bianco; un kg. di pomodori freschi.
Sciogliere il burro in una pentola di coccio, unire
il trito di carote, sedano, cipolla e pancetta e soffriggere
per qualche minuto; aggiungere poi il macinato di
carne e i fegatini, e dopo qualche minuto di rosolatura,
aggiungere il vino.
Evaporato il vino, unirvi i pomodori privati della
pelle e senza semi. In alternativa, utilizzare i pomodori
pelati tagliati a cubetti; salare e aggiungervi il
pepe.
A fuoco lentissimo cucinare per almeno un’ora
aggiungendo di tanto in tanto un po’ di brodo
di carne.
BRODO DI CARNE
In molte case romagnole, la domenica, è ancora
diffusa l’usanza di pranzare con una buona minestra
in brodo, a cui si fa seguire un piatto di “lesso”
o “bollito”, che si ottiene con la stessa
carne utilizzata per il brodo, servita calda e condita
con della mostarda o salsa verde.
Per un bollito più assortito si può
cuocere a parte, in quattro dita d’acqua leggermente
salata, del cotechino o dello zampone di maiale fresco
( tempo di cottura circa tre ore).
Ingredienti: 3 litri d’acqua; 1 cipolla; 1
carota; 1 costa di sedano; 2 ossi da brodo; 700 gr.
di carne di manzo; 1/2 gallina (meglio il cappone);
se piace utilizzare anxùche un pezzo di lingua
di manzo; 3-4 pomodorini molto maturi; sale.
Per la preparazione di un buon brodo, versare l’acqua
in una pentola molto profonda, aggiungere le verdure
intere dopo averle pulite e lavate, la carne di manzo
e le ossa e portare ad ebollizione.
Al primo bollore aggiungere della carne di gallina
o del cappone e la lingua, che non è indispensabile
per il brodo, ma è gustosa se unita ad un bel
piatto di lesso; infine dosare una manciata di sale.
Lasciare bollire ancora per qualche minuto a fuoco
alto, quindi metterlo al minimo e continuare la cottura
per circa tre ore, ricordandosi di togliere la gallina
o il cappone appena saranno cotti. Infine, passare
il brodo attraverso il “ colabrodo” e
sgrassarlo secondo il proprio gusto.
RAGU’ DI PRUNOLI
Ingredienti: 800 gr. di funghi prunoli; olio d’oliva;
aglio; sale e pepe; 500 gr. polpa di pomodoro, prezzemolo.
Preparare un soffritto con olio, aglio e un pizzico
di prezzemolo. Appena il tutto è leggermente
rosolato, aggiungere il pomodoro e fare addensare
per circa 15 minuti. Aggiungere poi i funghi puliti
e tagliati a quadretti (la scelta dei prunoli è
quell’ottimale, in quanto si abbinano benissimo
al pomodoro). Cuocere per altri soli cinque minuti,
per mantenere il sapore del fungo che altrimenti verrebbe
perso. Salare e aggiungervi il pepe.
Inutile dire che questo condimento si sposa perfettamente
sia con le tagliatelle, sia con dei semplici maccheroni.
SALSA ALLO SCALOGNO
Ingredienti: 1 piccolo scalogno; 1/2 litro di salsa
demi-glace; 1/2 dl di vino
bianco secco; 30 gr. di burro; 1 cucchiaio di
aceto; 1 ciuffo di prezzemolo; 1 pizzico di pepe di
Cajenna; pepe nero.
Mondare lo scalogno e tritarlo finemente. Versare
in una casseruola il vino e unirvi lo scalogno, l'aceto
e una spolverata di pepe nero.
Portare ad ebollizione finché il sugo non si
sarà ridotto a quattro cucchiai circa. Aggiungere
la salsa demi-glace, lasciare ancora bollire qualche
secondo e passare tutto attraverso un colino conico,
lasciando ricadere la salsa in un'altra casseruola,
posta anch'essa sul fuoco. Condire con altro pepe,
col prezzemolo tritato e, a fuoco spento e battendo
con la frusta, incorporare il burro finché
non si sarà disciolto completamente. Usare
la salsa per accompagnare carne di pollo e pesce.
FRIGGIONE
Il friggione vede nei vari ricettari e tradizioni
numerose varianti.
Ingredienti: kg 1,2 di cipolle, possibilmente bianche
e d’ottima qualità; 750 gr. di pomodori
maturi e bengodi (sbollentati, sbucciati e privati
dei semi); olio d’oliva; un cucchiaino di zucchero;
un po’ di peperoncino; sale.
Dopo aver affettato le cipolle non troppo sottilmente
soffriggerle in una casseruola (possibilmente di coccio)
con l'olio; unire un po' di sale e qualche goccia
d'acqua e procedere con la cottura; unirvi i pomodori
tagliati a pezzi grossolani e fare cuocere lentamente,
fino ad ottenere un composto abbastanza denso e ben
saporito.
FRIGGIONE CON SALSICCIA
Alla ricetta base del friggione unire e fare rosolare,
prima di aggiungere il pomodoro, 600 gr. di salsiccia
lunga e sottile (luganega o luganiga) tagliata a pezzetti.
Alcuni aggiungono subito dopo la salsiccia e prima
del pomodoro, un peperone verde dolce tagliato a listarelle.
FRIGGIONE CON PROSCIUTTO
Alla ricetta base del friggione unire quattro fette
di prosciutto a striscioline di circa 100 gr. ciascuna.
FRIGGIONE ALLE VERDURE
Il friggione si può preparare facendo soffriggere
2 grosse cipolle bianche in olio d’oliva, aggiungendovi
poi 600 gr. di patate a polpa gialla (non novelle)
tagliate a pezzetti e in precedenza fritte in strutto;
unirvi infine 400 gr. di salsiccia luganega, 600 gr.
di pomodori pelati e terminare la cottura.
POLENTA SUL TAGLIERE
Piccolo consiglio: è una ricetta da gustarsi
assolutamente in compagnia.
Ingredienti: 500 gr. di farina gialla (per polenta);
1/2 kg di fagioli lessati in acqua salata; 1 cucchiaio
d’olio d’oliva; sale; dell’ottimo
ragù (di carne,
di funghi, di uccelletti o del tipo che piace; parmigiano
grattugiato.
Mettere in una pentola piuttosto alta, l’olio
e circa due litri d’acqua appena tiepida; accendere
il fornello e versare a pioggia la farina di polenta,
mescolando energicamente con un lungo cucchiaio di
legno.
Non smettere mai di mescolare sempre e nella stessa
direzione; calcolare che dal momento che inizierà
a bollire, ci vorranno ancora circa 20 minuti prima
che sia cotta. Qualora risultasse troppo densa, aggiungere
altra acqua bollente, cercando di evitare la formazione
di grumi.
Appena pronta, versare tutta la polenta sul tagliere,
inclinandolo in ogni lato perché possa distendersi
sottilmente; condire a piacere col sugo prescelto
ed infine, aggiungere sul tutto il parmigiano grattugiato.
Servire il tagliere direttamente in tavola, ove ogni
commensale prenderà posto er gustare il piatto
ancora ben caldo.
PIADINA (LA PIE’
INS LA TEGIA)
Ingredienti: 500 gr. farina; 300 gr. di strutto;
pizzico di sale; bicarbonato.
E’ ad un classico della cucina romagnola, semplice
ma sempre gradita, che occupa da sempre un posto da
regina nella nostra cucina.
Un tempo veniva cotta sul testo, l’apposita
pietra che veniva posta sulle braci ardenti. Il testo
viene oggi generalmente sostituito da una normale
piastra di ferro o antiaderente.
Impastare gli ingredienti con acqua tiepida fino
ad ottenere un impasto abbastanza solido, fare dischi
dello spessore di circa ½ centimetro e del
diametro di circa 20 cm. Cuocere sul testo, se possibile,
oppure in una padella antiaderente rigirando la piadina
spesso e forandola con una forchetta. In tavola il
successo è garantito se accompagnata da salumi,
formaggi molli, ed abbondante vino
rosso.
ALTRA RICETTA DELLA PIADINA (LA PIE’
INS LA TEGIA)
Ingredienti: 1 kg. di farina; 200 gr. di strutto;
4 cucchiai d’olio d’oliva extravergine;
1 cucchiaio scarso di sale; lievito per un kg; acqua
tiepida o latte.
Versare sulla spianatoia la farina, mettere al centro
lo strutto e l’olio, impastate unendo l’acqua
tiepida o il latte (in cui è stato in precedenza
sciolto il sale) fino ad ottenere una pasta piuttosto
morbida.
Lavorarla bene e lasciarla riposare un poco, quindi
dividerla in tanti gnocchetti della grandezza di un
limone, stenderli in dischi dello spessore di non
più di mezzo centimetro.
Fare arroventare la piastra, abbassare la fiamma ed
iniziate la cottura dei dischi ottenuti, punzecchiandoli
con la forchetta. Lasciarli cuocere bene, prima da
un lato poi dall’altro.
Mantenere le pizze calde coprendole con un tovagliolo.
Gustarle calde con formaggio, salame o prosciutto
e vino rosso.
PIADINA SFOGLIATA
Ingredienti: 1/2 Kg di farina; 150 gr. di strutto;
1 uovo, acqua tiepida quanto basta; una presina di
bicarbonato, sale e pepe.
Alla farina disposta a fontana, unire 100 gr. di
strutto, l’uovo, il bicarbonato, il sale ed
un pizzico di pepe; impastare a mano molto bene aiutandosi
con l’acqua tiepida per ammorbidire l’impasto.
Stendere la pasta col matterello fino ad ottenere
una sfoglia spessa poco meno di 1/2 centimetro.
Sciogliere a bagnomaria 50 gr. di strutto e ungervi
anche tutta una superficie della sfoglia, prima di
arrotolarla mantenendo all’interno la parte
unta.
Tagliare il rotolo ottenuto a pezzetti lunghi circa
10 centimetri; di ciascuno, avvicinare le estremità
mantenendone una sotto il tronco e l’altra sopra
e schiacciare leggermente perché ne risulti
una pagnottina rotonda.
Disporre tutte le pagnottine in una larga pirofila
e lascia riposare coperto per un paio d’ore.
Infine, schiacciare col matterello ogni pagnottina
per ottenere delle piadine spesse circa 3 millimetri;
porre le piadine sulla piastra molto calda e cuocile
senza forarle, ma rigirandole spesso per circa 5 minuti
ognuna.
PIZZA FRITTA
Preparare un impasto morbido con sola farina, acqua
tiepida, sale e un cucchiaio d’aceto. Preparare
delle pizze (con lo stesso procedimento descritto
in precedenza per la piadina da friggere in abbondante
olio bollente, preferibilmente d’oliva.
Lasciarle scolare su di una carta assorbente e gustatele
tiepide. Sono ottime con formaggi al cucchiaio.
GNOCCO FRITTO
Ingredienti: 250 gr. farina bianca; 15 gr. di lievito
di birra; 30 gr. di strutto oppure dell’olio;
1 cucchiaio di sale; 12 cucchiai d’acqua tiepida;
olio per frittura.
Setacciare a fontana la farina sulla spianatoia,
fare un incavo nel centro, unirvi il sale, lo strutto
e il lievito sciolto nell'acqua. Lavorare bene il
tutto. Lasciare lievitare l'impasto in luogo tiepido
per un'oretta.
Stendere la pasta col mattarello o con la macchinetta,
formando una sfoglia alta 3 mm. circa. Tagliarla a
rombi e friggerli nell'olio bollente, pochi per volta.
Sgocciolate gli "gnocchi" gonfi e dorati
e serviteli caldissimi.
CASSONE ALLE VERDURE
Ingredienti: 2 Kg di erbe di campagna; 3 cucchiai
d’olio d’oliva; 1/2 cipolla, 2 spicchi
d’aglio; 200 gr. di pancetta, sale e pepe quanto
basta, 6 piadine crude.
Lessare in acqua salata le erbe di campagna già
pulite (eventualmente possono essere sostituite con
le bietole), scolarle, strizzarle con cura e tagliuzzarle
finemente. Fare soffriggere nell’olio la cipolla
affettata, l’aglio e la pancetta tagliata a
dadini.
Quando la pancetta sarà dorata, aggiungere
le verdure e lasciare insaporire il tutto mescolando
per qualche minuto; poi correggere il sapore col sale
e pepe e lasciare raffreddare.
Preparare intanto le piadine e, appena pronti i dischi
di impasto crudo, disporre le verdure in una sola
metà di ciascuno. Coprire le verdure piegando
l’altra metà della piadina e schiacciando
bene i bordi con una forchetta per impedire al ripieno
di fuoriuscire.
Cuocere le mezzelune così ottenute come se
fossero semplici piadine, rigirando spesso sulla piastra
caldissima senza forarle. Servile appena cotte, ancora
ben calde.
PEPERONATA
Ingredienti: 6 peperoni di cui 2 gialli, 2 rossi
e 2 verdi; 1 Kg. di pomodori ben maturi; 2 cipolle
di media grandezza; 2 spicchi d’aglio; ½
bicchiere d’olio d’oliva; sale e pepe
quanto basta; un pizzico di noce moscata.
Lavare i pomodori, passateli in acqua bollente, spellarli,
tagliarli a tocchetti, e porli in una casseruola con
un pizzico di sale. Fare cuocere per circa 20 minuti.
Lavare i peperoni, privarli dei semi e tagliarli a
listarelle. Mettere sul fuoco un tegame con un poco
d’olio e rosolare l’aglio. Aggiungere
poi la cipolla tagliata sottilmente, farla soffriggere
facendo attenzione che non prenda troppo colore.
Unire i peperoni, insaporire con il pepe e lasciare
cuocere per circa 15/20 minuti. Aggiungere la salsa
di pomodoro, salare e da ultimo unirvi la noce moscata.
Lasciare cuocere fino a quando i peperoni saranno
diventati teneri e la salsa sufficientemente ristretta.
FRICANDO'
Ingredienti: 3 peperoni (uno giallo, uno rosso e
uno verde); 3 melanzane; 5 cipolle; 3 patate; 1 kg.
di pomodori perini maturi, olio d’oliva; sale
e pepe.
Ripulire le verdure, privare i peperoni dei semi
e tagliarli tagliarle listarelle; affettare le cipolle,
tagliare le melanzane e le patate a tocchetti. Rosolare
i peperoni e le cipolle con olio d’oliva in
padelle separate. Friggere, sempre separatamente,
le melanzane e le patate: quando saranno ben croccanti
scolarle ed adagiarle su di una carta assorbente.
Preparare i pomodori come per le ricette precedenti,
lasciandoli cuocere per circa 15 minuti, salando leggermente.
Aggiungere poi tutte le verdure in precedenza preparate;
salare, unirvi il pepe e lasciare cuocere il tutto
a fiamma moderata fino a quando il pomodoro non si
sarà ristretto.
FUNGHI PORCINI IN GRATICOLA
Ingredienti: funghi porcini freschi e sodi; olio
d’oliva, sale e pepe; prezzemolo; aglio.
Utilizzare le cappelle dei funghi perché si
prestano meglio alla cottura in graticola. Posarle
sulla graticola ben calda aggiungendovi olio, sale
e pepe. A termine cottura aggiungere il prezzemolo,
e se piace, un poco d’aglio finemente tritato.
FUNGHI PORCINI FRITTI
Ingredienti: funghi porcini freschi e sodi; farina;
latte; sale; olio d’oliva.
Tagliare i funghi a fette, passarli nella farina
avendoli prima immersi nel latte, così non
assorbono olio, friggerli in olio ben caldo e scolarli
appena dorati.
BRODETTO DI PESCE
È il più tradizionale dei piatti di
pesce della cucina romagnola. Naturalmente i pesci
utilizzati sono quelli più diffusi nell’Adriatico
quali triglie, mazzole, seppie, canocchie, pesci ragno.
Nei banchi delle pescherie romagnole è facile
trovare già pronti dei “misti”
per il brodetto, che comprendono i tipi di pesce già
elencati, ma si può impiegare anche l’anguilla,
i granchi e altro; resta indispensabile che il pesce
sia fresco e ben pulito.
Un tempo c’era l’usanza di lavarlo in
acqua di mare. Oggi, se si vuole esaltare il sapore
salino, si può ricorrere per l’ultima
sciacquata, all’impiego di un po’ d’acqua
con disciolta una manciatina di sale grosso.
Ingredienti: 2 kg di pesce misto; un bel mazzetto
di prezzemolo; 1\2 cipolla, 3-4 spicchi d’aglio;
olio d’oliva; 1\2 bicchiere d’aceto; 150
gr. di polpa di pomodoro fresco; 1 peperoncino piccante;
sale e pepe quanto basta.
Per il sugo, fare soffriggere in una pentola larga
e mediamente profonda, un trito abbondante di prezzemolo,
cipolla e aglio in un dito d’olio d’oliva;
lasciare che il soffritto appassisca a fuoco vivo
senza però che l’aglio s’indori
(si consiglia, per questo, di aggiungerlo per ultimo).
Quando il soffritto è pronto, versare l’aceto
e lasciare evaporare mantenendo il fuoco alto.
Poi, aggiungere la polpa di pomodoro, il peperoncino
spezzato in due, sale e pepe; lasciare cuocere per
qualche minuto a fuoco basso, mescolando di tanto
in tanto. A questo punto, disporre il pesce nella
pentola, non trascurando di avviare prima la cottura
di quelli più duri come le seppie, che dovranno
essere tagliate a fettine; poi, in un secondo tempo,
pesci come il palombo e l’anguilla tagliati
a pezzi, mentre gli altri più piccoli vanno
lasciati interi.
Continuare la cottura aggiungendo un mestolo d’acqua
calda e lasciando il tegame scoperto.
Dopo circa 40 minuti, il brodetto sarà pronto:
servirlo possibilmente in piatti caldi e guarniti
con delle fette di pane rustico in precedenza abbrustoliti.
LIQUORE DI ROSA CANINA
Ingredienti: rose appena sbucciate; zucchero; alcool
a 95°.
Annotare il peso di un vaso di vetro. Raccogliere
delle rose che siano appena sbocciate, sfogliarle
e sistemare i petali a strati nel vaso di vetro. Tra
uno strato e l'altro, versare una manciata generosa
di zucchero, poi chiudere il recipiente ed esporlo
al sole per una decina di giorni. Pesare nuovamente
il vaso e aggiungere tanto alcool quanto è
il peso dello zucchero e dei petali. Dopo un paio
di giorni filtrare il liquido e versarlo in una bottiglia
grande. Mettere ancora nel vaso i petali già
utilizzati e coprirli appena con altro alcool. Dopo
due giorni filtrare il liquore travasandolo nella
bottiglia dove già si trova il primo. Il liquore
di rose è pronto per essere consumato. Si conserva
a lungo ed è un ottimo digestivo.
MARMELLATA CURATIVA ALLA ROSA
CANINA
I cinorrodi sono i frutti della rosa canina, sembrano
semi; sono piccoli noccioli di colore chiaro, ovali
e schiacciati, immersi tra le setole trasparenti e
contornati dalla polpa del ricettacolo.
Questa marmellata, presa a cucchiaini durante la
giornata, aiuta a guarire le irritazioni bronchiali
e a prevenire la tosse.
Ingredienti: 500 gr. di cinorrodi; 3,75 dl d’acqua;
350 gr. zucchero.
Raccogliere i cinorrodi, dopo che hanno subito una
gelata. Tagliarli a pezzi per togliere i noccioli
e lavarli bene per eliminare i fastidiosi peli. In
un paiolo di rame fare bollire nell’acqua lo
zucchero fino a che sarà completamente sciolto.
Unire quindi i cinorrodi e riportare ad ebollizione
lasciando sobbollire per 15-20 minuti. Passare al
passaverdura per ottenere una purea omogenea e invasare.
LIMONCELLO
Liquore digestivo che deve essere preparato entro
e non oltre il 24 giugno.
Ingredienti: 8 limoni; 500 gr. di alcool; 500 gr.
acqua; 500 gr. zucchero.
Lavare i limoni, tagliare la scorza avendo cura di
prendere solo la parte gialla.
Mettere la scorza a macerare in un contenitore di
vetro ben chiuso per 48 ore.
Preparare uno sciroppo con acqua e zucchero da aggiungere
all'alcool e scorze.
Lasciare riposare per altre 48 ore, filtrare ed imbottigliare.
Gustare dopo almeno tre mesi.
ACETO DI ROSE
E' di grand’efficacia, inzuppandovi del cotone,
per praticare impacchi calmanti sulla pelle arrossata
dall'orticaria, dalle punture d’insetti o dalle
scottature.
Ingredienti: mezzo litro d’aceto di puro vino;
una manciata di petali di rosa freschi.
Fare bollire l’aceto e versarlo in una bottiglia
insieme ai petali di rosa. Tappare ed esporre al sole
per 15 giorni, poi filtrare il liquido.
SORBOLINO
Ingredienti: 400 gr. di sorbe mature; 50 gr. di zucchero;
acqua; vaniglia.
Per lo sciroppo: 150 gr. di zucchero; 1,5 dl d'acqua;
300 gr. d'alcool a 95°.
Schiacciare le sorbe mature e metterle in un recipiente
di vetro che sopporti il fuoco, ricoprirle con lo
zucchero e qualche cucchiaio d'acqua, metterle al
fuoco e farle scaldare sino a quando lo zucchero è
sciolto, mescolando continuamente con un cucchiaio
di legno per facilitare l'operazione.
Toglierle dal fuoco, aggiungere mezza stecca di vaniglia,
un pizzico di foglie secche di melissa e mescolare
ancora. Coprire e lasciare raffreddare.
Preparare intanto lo sciroppo: unire lo zucchero
all’acqua e versare il tutto in un vaso di vetro
a chiusura ermetica; aggiungervi l’alcool e
il composto di frutta e aromi; mescolare bene, chiudere
e lasciare macerare per almeno 20 giorni, agitando
ogni tanto.
Filtrare, imbottigliare e lasciare riposare per qualche
mese.
NOCINO
Liquore digestivo che deve essere preparato entro
e non oltre il 24 giugno.
Ingredienti: 30 noci col mallo; 1 lt e mezzo di alcool;
750 gr. di zucchero; 2 gr. di cannella; 10 chiodi
di garofano; 10 bacche di ginepro; la scorza di un
limone di giardino tagliata a pezzetti; 500 ml acqua.
Tagliare le noci in quattro spicchi, metterle in
fusione con tutti gli altri ingredienti in una fiasca
a bocca larga della capacità di quattro/cinque
litri.
Chiudere bene e, se possibile, tenere il recipiente
al sole per 40-45 giorni avendo cura di muoverlo di
tanto in tanto. Trascorso il periodo suddetto filtrare
il contenuto ed imbottigliare. Per gustarlo al meglio
attendere l'inverno.
LIQUORE DI SORBE
Nella medicina empirica le sorbe sono note da tempo
per il loro eccellente effetto depurativo del sangue.
Ingredienti: 400 gr. di sorbe; 400 gr. di alcool
a 95°; 200 gr. di zucchero di canna; 3 chiodi
di garofano; 1 cm di cannella; la scorza grattugiata
di un limone.
Mettere in un vaso a chiusura ermetica gli ingredienti.
Agitare bene e lasciare riposare per due giorni. Aggiungere
4 dl d'acqua distillata e lasciare macerare ancora
per 20 giorni, agitando ogni due giorni. Trascorso
questo tempo, passare il liquido attraverso una tela
spremendo bene, filtrare, imbottigliare in vetro scuro
ben tappato e lasciare maturare almeno sei mesi.
MOSTARDA DI FRUTTI DI ROSA CANINA
Questa mostarda è ottima sopra le carni bollite
di qualsiasi tipo.
Ingredienti: 500 gr. di frutti di rosa canina; 250
gr. di zucchero; 250 gr. d’aceto; la scorza
di ½ arancia; cannella.
Raccogliere i frutti della rosa canina dopo la prima
gelata, tagliarli a metà, passarli sotto l'acqua
per togliere il grosso dei peli poi buttarli in acqua
bollente, lasciarli per un minuto, scolarli e asciugarli
su un telo. Intanto fare bollire l'aceto, lo zucchero,
la scorza d'arancia e 1 cm di corteccia di cannella,
schiumando continuamente; unire i frutti della rosa
canina e lasciare sobbollire per altri 5 minuti.
Toglierli e continuare la bollitura del liquido per
10 minuti.
Sistemare i frutti scolati in un vaso a chiusura ermetica
versandovi sopra il liquido bollente, filtrato attraverso
un colino d'acciaio. Tappare e conservare al fresco.
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