| La viticoltura è fondamentale nella produzione
del vino. Fino a pochi anni fa si riteneva che per ottenere
un buon vino si dovesse curare maggiormente il lavoro
in cantina, ma da pochi anni a questa parte si è
constatato che per ottenere un prodotto qualitativamente
elevato occorre dedicarsi con attenzione anche alle
attività in vigna.
La vite è una pianta che ha un ciclo vegetativo
annuale suddiviso in periodi, ognuno dei quali si
chiama “fase fenologica”.
La pianta della vite ha un ciclo biologico della durata
di circa 40 anni; per i primi tre anni la pianta non
è produttiva; il periodo migliore per la produzione
va dal quinto al venticinquesimo anno. Non è
comunque raro trovare vigne molto vecchie che forniscono
ancora un ottimo prodotto.
Le zone di coltivazione della vite si trovano quasi
esclusivamente fra il 30° ed il 50° grado
di latitudine nord e sud, e ad un'altitudine compresa
tra il livello del mare ed i 1000 metri circa.
La vite è quindi una pianta che si adatta a
climi molto differenti tra loro; tuttavia, all'aumentare
della latitudine (e dell'altitudine) si preferisce
la coltivazione delle uve a bacca bianca, meno resistenti
ai freddi autunnali e quindi vendemmiabili a fine
estate, mentre al diminuire della latitudine (e dell'altitudine)
si preferisce coltivare uve a bacca rossa e vitigni
che possono essere sottoposti alla cosiddetta “vendemmia
tardiva”, destinati a produrre vini ad elevata
gradazione alcolica.
I fattori fondamentali che permettono di ottenere
delle ottime uve da vino, e quindi dei vini di qualità,
sono il vitigno (varietà di vite utilizzata),
il tipo di terreno (uno stesso vitigno fornisce prodotti
più o meno buoni secondo il tipo di terreno
in cui è piantato), il “sesto d'impianto”
o densità di distribuzione delle piante (con
sesti d'impianto fitti si producono pochi grappoli
di uva per pianta ma di migliore qualità),
il tempo di esposizione alla luce (almeno 1600 ore/anno),
il clima temperato, la zona in cui si trova la vigna
(in Italia i pendii collinari sono solitamente le
zone di produzione dei vini migliori).
Fra le attività in vigna sono da considerarsi
determinanti ai fini della qualità del prodotto
finale le potature, ed il diradamento dei grappoli
(come detto, minore è il numero di grappoli
per pianta, maggiore sarà la qualità
dell'uva).
Ultimi parametri, ma non meno importanti, per la produzione
di un vino di qualità, sono la scelta del giusto
periodo della raccolta dell'uva (vendemmia), il sistema
di raccolta (quello manuale,
più selettivo, è preferibile al meccanico),
ed il sistema di conferimento, o trasporto, delle
uve in cantina (per preservarne l'integrità).
Naturalmente tutti i fattori indicati contribuiscono
a determinare il prezzo più o meno elevato
del prodotto finale.
Fonte: wikipedia.org
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